Estratti di IntervisteDiaporama
Diaporama che mostra dei Tarocchi di Marsiglia molto diversi
I «Tarocchi di Marsiglia» sono una denominazione.
Questo diaporama permette, a partire da tre esempi, di capire che:
Non si tratta di un mazzo antico unico che si potrebbe restaurare come si restaura un quadro antico.
Nei secoli passati esistevano decine di «Tarocchi di Marsiglia» molto diversi, appartenenti a classificazioni diverse, in funzione del loro tipo grafico.
La denominazione «Tarocchi di Marsiglia» non corrisponde a un esemplare di un mazzo di tarocchi antico, ma a un concetto che si riferisce a uno stile di tarocchi realizzati in diverse città e da numerosi incisori, con 78 carte, di cui 56 arcani minori e 22 arcani maggiori. I 22 arcani maggiori contengono il Papa e la Papessa.
Ogni incisore portava il suo tocco creativo, come un pittore dipinge a modo suo lo stesso paesaggio che altri pittori dipingono diversamente, a modo loro.
Tarocchi di Marsiglia antichi

di Jean-Pierre Payen
(XVII secolo)

di Joseph Callige
(XVIII secolo)

di François Tourcaty
(XVIII secolo)

di Claude-F. Carrajat
(XVIII secolo)
I tratti sono diversi. I colori sono diversi.
Il pastorale, la corona, le proporzioni, i pilastri sono diversi.
Tarocchi di Marsiglia antichi

di Jean-Pierre Payen
(XVII secolo)

di Joseph Callige
(XVIII secolo)

di François Tourcaty
(XVIII secolo)

di Claude-F. Carrajat
(XVIII secolo)
I tratti sono diversi. I colori sono diversi.
La corona, le proporzioni, l’aquila, i dettagli sono diversi.
Tarocchi di Marsiglia antichi

di Jean-Pierre Payen
(XVII secolo)

di Joseph Callige
(XVIII secolo)

di François Tourcaty
(XVIII secolo)

di Claude-F. Carrajat
(XVIII secolo)
I tratti sono diversi. I colori sono diversi.
Le teste, la ruota, le proporzioni, gli animali sono diversi.

